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News 2006

 

17/10/2006
BCM 2006: Italia mon amour!!!

Trionfa l’Italia dei Cabernet e dei Merlot nella nobile cornice di Villa Da Porto La Favorita durante l’evento BCM: bordolesi, cabernet e merlot – terra, genio e stile italiani, tenutosi il 14 e il 15 ottobre a Vicenza.
BCM 2006E’ l’Italia, coi suoi cabernet e merlot in purezza e in taglio bordolese ad aver spopolato al BCM 2006, la due giorni internazionale dedicata ai vini ottenuti da questi due vitigni, tra i più diffusi nel mondo, un evento coordinato dal Consorzio di Tutela dell’Arcole Doc e tenutosi nella suggestiva Villa da Porto la Favorita di Vicenza il 14 e il 15 ottobre scorsi.
Oltre 2000 le presenze registrate all’ingresso tra appassionati, ristoratori e amanti del vino di firma.
A sottoscrivere in pieno il brillante risultato per le produzioni italiane sono state le numerose delegazioni della stampa estera di settore che hanno preso parte alla manifestazione durante la quale si sono confrontati direttamente vini in stile bordolese da ogni parte del mondo.
Oltre 300 etichette, più di 250 aziende dell’alta enologia internazionale, per un totale di 3000 bottiglie, si sono dati appuntamento a Villa Da Porto La Favorita di Sarego, per il prestigioso appuntamento BCM: Merlot, Cabernet e Bordolesi – l’Aristocrazia del Mondo: terra, genio stile italiani.
Coinvolte 17 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Dall’estero produzioni della California, Oregon, Illinois, Iowa, New York, North Carolina, New Mexico, Canada, South Australia, Messico, Cile.
Un fornito parterre di vini che, prezzo da enoteca, raggiunge il valore di 90mila euro, a fronte del prezzo medio dei bordolesi pari a 24 euro la bottiglia; dei Cabernet pari a 25 euro; dei Merlot pari a 26 euro.
BCM 2006Un folto pubblico, oltre 2000 paganti, tra ristoratori, appassionati e di curiosi ha confermato il successo del BCM 2006 che ha offerto per due giorni la possibilità di fare assaggi in grande stile.
Soddisfatti anche gli organizzatori e i produttori che hanno seguito le degustazioni allestite negli ampi saloni della villa palladiana.
Particolarmente apprezzato dagli imprenditori del vino il format della manifestazione: il brillante talk show di apertura ha permesso infatti di porre l’accento sulle principali questioni che riguardano la contrapposizione tra vini da vitigni autoctoni ed internazionali, seguite poi da considerazioni sull’andamento del mercato e sulle tendenze dei consumatori. Ampio spazio anche all’aspetto storico e culturale che sta alla base della grande diffusione in tutto il mondo del merlot e del cabernet.
Le degustazioni riservate alla stampa di settore e agli stessi produttori hanno permesso in un secondo momento di toccare con mano quanto emerso poco prima nel dibattito.L’evento BCM: Bordolesi, Cabernet e Merlot – terra genio stile italiani ha visto la partecipazione della Regione Veneto e di Veneto Agricoltura, della Provincia di Verona, della Provincia di Vicenza, di Vicenza Qualità, della Camera di Commercio di Verona, della Camera di Commercio di Vicenza e dell’Associazione Italiana Sommeliers del Veneto.
Il grande lavoro di squadra e la condivisione degli obiettivi da parte degli enti e dei partner coinvolti sono stati alla base dell’indiscusso successo dell’evento..

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13/08/2006
BCM: Merlot, Cabernet e Bordolesi. L’Aristocrazia del Mondo: terra, genio, stile italiani?


Nella seducente cornice di Villa da Porto “La Favorita” di Vicenza il 14 e il 15 ottobre si terrà la manifestazione a carattere nazionale BCM: Merlot, Cabernet e Bordolesi – l’Aristocrazia del Mondo: terra, genio stile italiani, un’occasione, proposta dal Consorzio di Tutela del Vino Arcole Doc, tutta dedicata ai vini di taglio bordolese che da questa edizione comprenderà anche Cabernet e Merlot di alto pregio in purezza.
SCARICA IL PROGRAMMA (.pdf)

Oltre 300 le etichette in degustazione: nomi come Sassicaia, Ornellaia, Opus One e numerosi Chateaux francesi daranno lustro all’evento che la scorsa edizione ha registrato un grande successo di pubblico. Ad incontrare questi big dell’enologia non saranno solo i giornalisti di settore ma anche gli appassionati che avranno la possibilità di prendere parte a degustazioni guidate fuori corso con vini di statura elevata, che forse si provano una volta sola nella vita e certamente mai tutti insieme.
Accanto ai migliori bordolesi di diverse zone di produzione italiane, saranno in assaggio numerosi Cabernet e Merlot, vanto del Veneto come di differenti altre aree vocate, distribuite su tutta la penisola, dall’Alto Adige alla Sicilia.
Merlot, Cabernet Franc e Sauvignon, Carménere, sia in purezza che in taglio stile Bordolese, rappresentano per tutte le province del Veneto un’identità ampelografica ed enologica condivisa, tanto che si tratta di varietà che nel Veneto sono radicate da più di 200 anni costituendo un legame ed un’identità profonda per quanto riguarda i vini rossi di questa regione.
Quello di <<BCM: Merlot, Cabernet e Bordolesi – l’Aristocrazia del Mondo: terra, genio stile italiani>> è un evento in forte crescita e ricco di momenti di approfondimento: oltre alle numerose degustazioni, al confronto diretto tra operatori di settore con appassionati e giornalisti, ci sarà un incontro di taglio internazionale volto a focalizzare l’attenzione sull’andamento dei mercati e sul posizionamento commerciale di vini rossi.
La prima edizione di questa manifestazione ha riscosso un notevolissimo successo di critica e di pubblico e ci ha consentito di riposizionare nell’immaginario collettivo la qualità di questi vini veneti.
Il confronto fatto dai numerosi giornalisti presenti e dalle riviste di settore hanno testimoniato con convinzione la crescita qualitativa di questa tipologia.
Vini quindi che entusiasmano e che sono la gioia di un consumatore sempre più attento, che oggi sa scegliere con la sicurezza, il gusto e la competenza di un navigato sommelier.

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08/05/2006
Le strade del vino, degli asparagi e degli altri prodotti tipici. Quale futuro?

Vino e territorio, enologia e buona tavola in un’ottica di promozione complessiva del territorio. Questo in estrema sintesi il contenuto dell’incontro voluto dal Consorzio di Tutela del Vino Arcole Doc che si terrà ad Arcole il prossimo 8 maggio alle 20.00 e che vedrà la partecipazione di operatori di settore sia per quanto riguarda il vino sia per quello che concerne la produzione di prodotti tipici locali.
La triade vino – territorio – prodotti tipici rappresenta oggi uno strumento essenziale per ottenere quella riconoscibilità che è tanto necessaria a produzioni di qualità per garantirsi uno spazio effettivo all’interno di un mondo in cui i sapori tendono ad uniformarsi in modo indistinto.
Arcole in tal senso costituisce una sintesi perfetta di questa triade: vino, territorialità e produzioni locali il tutto valorizzato grazie all’Associazione Strada del Vino e dei prodotti tipici di Arcole. Da questo punto di vista Arcole rappresenta un territorio che di fatto sta puntando su colture più pregiate allo scopo di valorizzare le tradizioni anche attraverso la tutela delle denominazioni e il dinamismo della commercializzazione in stretta collaborazione con le attività ristorative e di ospitalità.
Il Consorzio di Tutela, la Strada del Vino ed il Comune di Arcole vogliono continuare questo percorso di recupero di identità e riconoscibilità per comunicare tali valori in un’ottica di promozione complessiva. Proprio per tastare il polso della situazione si è sentita la necessità di proporre un dibattito, per capire quanta “strada” si è fatta in tale direzione e soprattutto per individuare i nuovi traguardi e le vie di percorrenza per raggiungerli.
Alla tavola rotonda parteciperà Dionisio Brunelli, assessore all’Agricoltura della provincia di Verona, Andrea Burato, presidente della Strada del Vino e dei prodotti tipici di Arcole, Paolo Menapace, presidente della strada del Vino Soave, Carlo Bressan, Presidente del Consorzio Arcole Doc, Claudio Conte, Direttore del Consorzio Asparago di verona, Enzo Gambin, Direttore del Consorzio Veneto Dop, Gianmaria Melotti, titolare delle riserie Melotti, Claudio Rama, del ristorante “La Carica” ed Ernesto Santi, esperto di storia e cultura del territorio dell’Est Veronese. A moderare l’incontro sarà Fabio Piccoli, scrittore e giornalista esperto del settore agro alimentare, già nota penna dell’Informatore Agrario.

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28/04/2006
Modifica ed integrazione del disciplinare DOC Arcole

Venerdì 28 aprile alla Cantina Sociale Colli Berici di Lonigo si terrà, a partire dalle ore 10.00, la pubblica audizione relativa alla richiesta di modifica ed integrazione del disciplinare DOC “Arcole”.
Si tratterà di un momento decisivo per illustrare l’evoluzione e i progressi della Doc alla luce delle recenti modifiche che verranno appunto illustrate in questa sede alle cantine e ai produttori.
La DOC Arcole conta al suo interno oltre 2500 ettari di vigneto, 1500 aziende viticole, 21 amministrazioni comunali interessate e costituisce una delle zone tra le più particolari per delineare nuovi obbiettivi produttivi nell’ambito delle produzioni venete. La Doc Arcole, che nasce nel settembre 2000 e raccoglie un patrimonio di storia e di cultura, si colloca a cavallo tra Verona e Vicenza. In ambito veronese la zona di produzione interessa l’intero territorio del Comune di Arcole, Cologna Veneta, Albaredo D’Adige, Zimella, Veronella, Zevio, Belfiore d’Adige e parzialmente i comuni di Caldiero, San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Monteforte d’Alpone, Lavagno, Pressana, Rovereto di Guà e San Martino Buon Albergo. In provincia di Vicenza invece i comuni coinvolti sono quello di Lonigo, Sarego, Alonte, Orgiano e Sossano.
Le principali modifiche alla Doc Arcole saranno relative a: Arcole Bianco – Passito; Arcole Bianco – Frizzante; Arcole – Rosato; Arcole – Rosato Frizzante; Arcole – Garganega – Vendemmia Tardiva; Arcole – Sauvignon; Arcole – Riserva; Nero d’Arcole.
Da notare che per quanto riguarda il Nero d’Arcole, ottenuto dai vitigni Merlot, Cabernet e Cabernet Sauvignon, esso rientra tra i vini dal così detto taglio bordolese, una tipologia che negli ultimi anni ha trovato un’attenzione sempre crescente tra i consumatori. I bordolesi infatti sono vini importanti, originati da uve provenienti da vigneti con basse rese per ceppo, con un profilo enologico di grande concentrazione e progettati per durare nel tempo, esprimendo il meglio di sé solo dopo alcuni anni di affinamento. Proprio per questo i produttori hanno sentito l’esigenza di inserire anche il Nero d’Arcole tra i vini Doc di questa denominazione.

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05/04/2006
PIACERE... NON SOLO BORDOLESE!
300 SUPER RED DA MERLOT E CABERNET ANCHE IN PUREZZA SOTTO IL SEGNO DELL’ARCOLE DOC

Piacere...Bordolese! Il seducente “taglio” tra Cabernet e Merlot, espresso in oltre 300 vini provenienti da dodici regioni italiane, è il protagonista del terzo Bordolese Day, il secondo firmato Arcole Doc, che andrà in scena dal 14 al 16 ottobre 2006 a Sarego (Vicenza), nella magnifica cornice di Villa La Favorita.
La nuova entusiasmante edizione sarà presentata proprio il primo giorno di Vinitaly, pad 5 G6, da Carlo Bressan, presidente del Consorzio Arcole Doc (zona in cui i bordolesi sono di casa già dall’800) e Bruno Donati che proprio recentemente ha ricevuto un riconoscimento internazionale per la sua guida ai bordolesi d’Italia.
Dopo l’entusiasmante edizione 2005, ospitata nella magnifica cornice rinascimentale di Villa Gritti (Villanova di San Bonifacio, Verona), si rinnova la kermesse internazionale riservata ai più prestigiosi rossi italiani. A due passi da Verona, nei vigneti che segnano il confine con Vicenza, cinque anni fa è stata infatti riconosciuta una delle Doc più originali, con i bianchi “vini delle sabbie” ed i grandi rossi che paiono candidare il veronese Orientale anche a culla di rossi da copertina.
A promuovere l’evento, che quest’anno sostituisce un accattivante talk-show al convegno tecnico della passata edizione, il Consorzio tutela vino Arcole Doc di concerto con Regione Veneto, Veneto Agricoltura e Camera di commercio.
Portare “300 Super Red” nella terra veneta può apparire provocatorio, ma a ben vedere le ragioni per assegnare al giovane Arcole Doc le funzioni del padrone di casa ci sono tutte: a cominciare dal paradosso positivo che guiderà l’intero happening, il paradosso cioè di avere il modo di apprezzare l’autoctonia attraverso l’espressione della combinazione di due tra i vitigni più “globalizzati”, Merlot e Cabernet, appunto. Proprio la presenza di bordolesi in arrivo da ogni angolo d’Italia, sarà forse il mezzo migliore per comprendere quanta parte di merito abbia il territorio di provenienza nella liaison che sta alla base del bordolese. Su questo fronte, del resto, Veneto Agricoltura ha scommesso attuando studi di zonazione volti all’approfondimento sull’incidenza di ogni luogo specifico sul vino.

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Il territorio e le sue acque
Note di storia enologica
Le Vigne
   
Cantina sociale San Bonifacio s.c.a.r.l.
Cantina sociale di Colognola ai Colli s.c.a.r.l.
Casa Vinicola F.lli Bixio s.r.l
Cantine dei Colli Berici s.c.a.r.l.
Cantina di Monteforte d'Alpone
Azienda Vinicola F.lli Fabiano S.p.a.
   
Il Consorzio: tutela e valorizzazione
L' Area Geografica di produzione (mappa)
Il DISCIPLINARE

 

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