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21/12/2011 Con “Tutti i colori dell’Arcole” il vino diventa guida al territorio  Potente veicolo tra eccellenze produttive dell’Est Veronese. E’ il ruolo che i vini della doc Arcole si sono visti confermare nell’ambito di “Tutti i colori dell’Arcole: una giostra di sapori”, l’appuntamento dedicato alle eccellenze enologiche della doc veronese in abbinamento ai prodotti tipici dell’area che si è svolto a Belfiore, in provincia di Verona, lo scorso venerdì 30 settembre all’interno della 60° festa della mela, la più antica d’Italia.
Tema guida della serata è stato il colore, non solo quello dei vini in assaggio, nelle differenti tonalità, ma anche quelli delle mele, lucide e profumate che sono state abbinate, in una sorta di percorso cromatico, alle referenze enologiche in degustazione:Golden, Fuji, Red Delicius e molte altre abbinate a Pinot Grigio, Chardonnay, Arcole Bianco, Arcole Rosso, Nero d’Arcole.
L’originalità dell’appuntamento, condotto dalla sommelier Daniela Soncini, ha permesso di riprendere il tema legato ai mediatori territoriali, cioè tutte quelle figure – dalle istituzioni comunali alle associazioni, dalle fiere alle pro loco ai comitati - che sono direttamente attive sul territorio e che contribuiscono a promuovere e valorizzare il comprensorio produttivo.
«La valorizzazione territoriale – ha evidenziato Francesco Sitta, presidente della Strada del Vino Arcole Doc - rappresenta oggi la chance vincente, soprattutto per denominazioni giovani, per avere spazio e riconoscibilità. E’ importante avere delle idee originali che, a parità di importanza, devono però essere ben veicolate a livello di marketing territoriale e di prodotto. Dobbiamo far sapere che ad Est di Verona esiste un comprensorio attivo dove si possono trovare eccellenze dell’enogastronomia, bellezze territoriali, accoglienza. Serate come questa hanno proprio la funzione di ricordarci l’enorme potenziale che abbiamo a disposizione spingendoci a promuoverlo e condividerlo condividerlo».
Un grande patrimonio produttivo, che è anche molto ricco di storia. «Erano due le vie di comunicazione che rendevano appetibile per i romani questo territorio – ha detto in un passaggio lo storico Ernesto Santi – e cioè l’Adige e la Porcilana, prossima alla via Postumia. Entrambe tra le altre, concorrevano a sviluppare la produzione e la commercializzazione di vino in tutto il Veronese».
Nella stessa serata è stato presentato in anteprima dal consorzio il Documento Unico della doc. Si tratta di una attenta sintesi sull’identità territoriale e produttiva della doc Arcole che sarà a breve presentato alla Regione Veneto e alla Unione Europea, per garantire maggiori tutele alla doc.
Questo documento, che di fatto va a “brevettare” le peculiarità che legano ambiente geografico, storia e produzioni, considera precise categorie d’analisi quali: specificità della zona geografica; fattori storici e umani; fattori naturali; identità del prodotto; legame tra ambiente e prodotto.
Il Testo Unico della Doc entrerà nel disciplinare di produzione.
Strada del Vino Arcole doc
La Strada del Vino Arcole DOC si snoda a cavallo tra la provincia di Verona e quella di Vicenza, in una zona che comprende nel Veronese i comuni di Arcole, Cologna Veneta, Albaredo d’Adige, Zimella, Veronella, Zevio, Belfiore d’Adige e parzialmente i comuni di Caldiero, San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Monteforte d’Alpone, Lavagno, Pressana, Rovereto di Guà e San Martino Buon Albergo, mentre in provincia di Vicenza i comuni di Lonigo, Sarego, Alonte, Orgiano e Sossano per l’intera superficie comunale.
Nata nel 2005, conta ad oggi 74 iscritti tra cantine, agriturismi, ristoranti, bed&breakfast e strutture vocate alla ricettività.
I vini appartenenti alla Doc Arcole sono: Pinot Grigio, Chardonnay, Chardonnay Frizzante, Pinot Bianco, Garganega, Bianco, Spumante, Merlot, Merlot Riserva, Cabernet Sauvignon, Cabernet, Rosso, Carmenéré, Rosso Riserva, Novello.
Tra i prodotti tipici del territorio la Strada dell’Arcole annovera eccellenze quali asparago, radicchio, patate, mele, salumi, mandorlato.
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