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L'AREA ED IL TERRENO. L’area è di forma pressoché
triangolare ed è situata nella parte sud-orientale della
provincia di Verona e nella zona sud-occidentale della provincia
di Vicenza. Confina a nord con la strada statale 11 che congiunge
il comune di S. Martino B.A. e Lonigo ad est, in Provincia di Vicenza,
la zona collinare ovest dei Colli Berici da Lonigo a Sossano, a
sud- est la Provincia di Padova e a sud sud-ovest segue parzialmente
i confini dei comuni di Albaredo d’Adige, Zevio e S. Martino
B.A.

Il territorio, che comprende una superficie
di circa 300 Km², si presenta uniformemente pianeggiante
nella parte sud occidentale, secondo i caratteri tipici di una pianura
alluvionale, mentre la zona collinare è a sud con il rilievo
Motta a S. Bonifacio e ad Oriente con una parte dei Monti Berici.
I terreni di pianura considerati vocati a vigna sono quelli di natura
prevalentemente “sabbioso-argilloso”, escludendo
quelli umidi, freschi e di risorgiva. Infatti, la pianura risulta
morfologicamente movimentata dalla presenza di dossi, terrazzi e
scarpate per lo più di una decina di metri di dislivello,
i terreni sono profondi, privi di scheletro salvo nelle zone pedecollinari
e di alcune aree nord occidentali, talora dotati anche in maniera
rilevante di sabbia.
Mentre la zona collinare è costituita da terreni di natura
molto varia, dal tipo rosso fortemente argilloso a quello bianco
calcareo, e sono presenti terreni molto ricchi di scheletro.
• CARATTERISTICHE GEOLOGICHE. La morfologia del territorio
veronese di produzione del vino Arcole DOC può essere attribuita,
sostanzialmente ai fenomeni di erosione e di sedimentazione, legati
principalmente al Fiume Adige e, secondariamente, ai corsi d’acqua
locali: Illasi, Alpone, Agno, Guà, Frassine e Fratta. Alla
fine dell'ultima glaciazione, in seguito alle mutate condizioni
climatiche e tettoniche, il fiume Adige incise con le proprie alluvioni,
in vari episodi di erosione creando il così detto "
piano di divagazione dell'Adige " scavato all'interno del medesimo.
Benché l'Adige abbia svolto un ruolo determinante nella morfogenesi
della zona di produzione del vino Arcole DOC, occorre comunque ricordare
l’azione dei corsi d'acqua di origine lessinea che, con i
loro apporti solidi, hanno modificato parte del territorio compreso
tra S. Bonifacio, Arcole e Cologna Veneta e più a sud, sino
a Megliadino d'Adige.
Questi
terreni sono composti prevalentemente da depositi sabbiosi e secondariamente
ghiaiosi; localmente, i depositi sabbiosi contengono percentuali
variabili di limo. Le aree ove affiorano dossi limoso - sabbiosi
e che si sviluppano in direzione variabile, compresa fra N-S e NW-SE,
corrispondono ad antiche divagazioni del fiume stesso.
Mentre i depositi limosi di origine lessinea presentano una colorazione
marron-rossastra, i depositi limosi di origine atesina invece assumono
una colorazione marron chiaronocciola. Nell’area vicentina
della zona di produzione del vino Arcole DOC, il Frassine avrebbe
deposto, sopra i terreni formati nell'epoca quaternaria dal ghiacciaio
Adige-Sarca, uno strato di terreno alluvionale colore rosso scuro,
derivante dal dilavamento di dolomie marnose, basalti, porfidi,
calcari gessosi ecc.
In effetti, tali terreni si notano un po’ ovunque nella pianura
a sud-ovest dei Monti Berici.La zona collinare occidentale dei Monti
Berici, tra i comuni di Sarego, Lonigo, Orgiano e Sossano, è
costituita da terreni provenienti da rocce calcaree dell’Eloecene
Superiore e dell’Oligocene le quali, a seconda del diverso
grado di decomposizione subita, hanno dato luogo a terre di natura
molto varia: dal tipo rosso, fortemente argilloso e decalcificato,
a quelle del tipo prevalentemente biancastro, friabile, sassoso,
calcareo, arido di mediocre o scarsa fertilità.
• IL CLIMA. L’area dell’Arcole DOC presenta
un clima relativamente omogeneo di tipo continentale, con estati
molto calde e afose ed inverni rigidi e nebbiosi. Le temperature
massime si collocano fra la seconda decade di luglio e la prima
di agosto e le minime fra la prima e la terza decade di gennaio.
Il mese più freddo è gennaio con una temperatura media
di 1,5° C mentre il più caldo è luglio con una
temperatura media di 23,8° C. L’escursione termica annua
è abbastanza elevata, mentre la piovosità risulta
contenuta anche se ben distribuita durante l’anno. I mesi
con maggiori precipitazioni sono maggio, giugno e agosto, mentre
le minime si raggiungono nei mesi invernali fra gennaio e febbraio.
Il vento dominante è quello con componente est-ovest; a debita
distanza segue la componente ovest-est.
Lo scirocco è il vento più importante, frequente soprattutto
in primavera ed autunno: accompagna o precede quasi sempre tempo
cattivo e può raggiungere una velocità che a volte
supera gli 80-90 km orari. |